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Bundle per Mac: acquistare software risparmiando

Gli utenti Mac più smaliziati sanno di cosa parliamo. Un “bundle” è un pacchetto di software (6-12) offerto in vendita per un periodo di tempo limitato ad un prezzo molto competitivo. Molto spesso si aggira intorno ai 50 dollari per dei programmi che se acquistati singolarmente sarebbero venuti a costare anche 300 o 400. Difficile che vi servano tutti, ma di solito bastano 2-3 buoni titoli per giustificare l’acquisto.

Al momento ci sono due bundle attivi:

  • TheMacBundles offre ancora per 16 giorni 12 applicazioni a 49,95 dollari (sconto 88%).
  • 12 applicazioni anche per MacFriendly, 49,99 dollari per ancora 21 giorni (sconto 85%).

Personalmente nessuno dei due pacchetti mi fa impazzire, ma ciascuno può giudicare per conto suo se l’acquisto può valere la pena o meno.

Altri due siti che vi segnalo e che in passato si sono distinti per dei bundle interessanti sono MacUpdate e Macheist.

Come investire nel 2010

In questi giorni è in edicola con il Corriere della Sera la guida “Come investire nel 2010: Dalle azioni ai bond, dai mutui alla pensione: le mosse giuste da fare“.

Massimo Fracaro e la redazione del Corriere Economia provano a fare il punto della situazione. A un anno e mezzo dalla crack, che aria tira? (di crisi, date retta a me…) Cosa fare dei quattro soldini sotto il materasso, ora che la promozione nuovi clienti di Conto Arancio al 4,75% lordo è scaduta?!

La struttura del libretto è semplice: 10 capitoli tematici, 10 domande per capitolo. Non sempre 10 risposte. Spesso è un: dipende, chissà, potrebbe. D’altronde se gli autori le risposte le avessero sempre, farebbero i finanzieri e non i giornalisti.

Questi i temi trattati, come da sommario:

  1. Gli scenari
  2. Titoli di Stato e obbligazioni
  3. Le azioni
  4. Gli immobili
  5. La liquidità
  6. Conti correnti e prestiti
  7. I fondi comuni
  8. La previdenza integrativa
  9. L’arte
  10. Oro e materie prime

Giudizio: il libretto si presenta bene: ha una grafica gradevole e un prezzo contenuto:  4 Euro (sarebbero 3,99 ma noi non siamo paraculi come il marketing di RCS) più il costo del quotidiano. Un edicolante compiacente potrebbe persino soprassedere sul concetto di “allegato”. Quanto ai contenuti, immaginatelo come una sorta di Bignami del CorriereEconomia:

  • Se fra i propositi di inizio anno c’è quello di cominciare seriamente a occuparvi dei vostri risparmi, Come investire nel 2010 probabilmente fa al caso vostro
  • Se siete soliti leggere l’inserto economico del lunedì del CorSera, questo libretto non vi illuminerà di certo, ma probabilmente costituirà un utile ripasso
  • Se Corriere Economia oppure Plus vi danno il mal di testa e di solito ci girate alla larga, non credo vorrete rischiare un’emicrania sparandovi 100 pagine su questi argomenti
  • Se avete un account sul Forum di Finanza Online da prima della crisi del 2008, è facile che ne sappiate più voi degli autori sugli argomenti di certi capitoli. La domanda è: gli altri?

Class action all’italiana

Da quest’anno è finalmente in vigore una normativa a proposito dei risarcimenti collettivi (class action). La legge a detta di molti è un pappocchio: basti pensare alla sanatoria delle violazioni precedenti il 15 agosto 2009. Nessuna retroattività per intervenire contro le peggiori truffe ai danni dei risparmiatori dello scorso decennio.

Vi invito comunque a dare un’occhiata al sito sulla Class Action messo in piedi dall’Unione Nazionale Consumatori. C’è un inserto Guida Normativa sul Sole in edicola oggi. Vi segnalo anche un articolo a proposito anche sul primo numero del Salvagente in edicola questa settimana (pag. 9).

Scarica gratis i libri di Coelho per Kindle

Siccome questo Natale i gadget vanno per la maggiore, dopo aver parlato di contenuti per l’iPod ieri, oggi tocca ad un’altro oggetto del desiderio: Kindle, il lettore di e-book di Amazon.

Anche in questo caso per cominciare a giocare non serve mettere mano al portafogli. Per esempio, potete fare un salto sui blog di Paulo Coelho e scaricare i testi in italiano disponibili.

[via Repubblica]

12 giorni di regali su iTunes

Vi hanno regalato l’iPod a Natale. E adesso? È il momento di fare pratica con iTunes, il programma di Apple per gestire i file multimediali, e con l’iTunes Store, un non-luogo dove tra un singolo del vostro cantante preferito e un giochino da pochi euro rischiate di spendere più soldi di quanti non crediate.

Non subito però: lo spacciatore insegna che la prima dose è sempre gratis. La dipendenza, invece, vien da sè. Apple ha infatti lancia oggi la promozione 12 giorni di regali: fino al 6 di gennaio chiunque potrà eseguire il download gratuito di una applicazione, un brano o un videoclip. Si comincia con Wheels dei Foo Fighters. Basta installare iTunes e creare un account nell’iTunes Store.

Facile no? Il consiglio è di approfittarne, stando attenti però a non farsi prendere la mano dopo la Befana. Probabilmente avete la casa piena di CD: meglio cominciare ad importarli nella libreria di iTunes. Andate su:

Preferenze/generale/impostazioni di importazione

e selezionate “codificatore Mp3″. Una volta importata la vostra musica preferita, potrete facilmente trasferirla sull’iPod. Se sotto l’albero avete trovato un Touch, oppure un iPhone, allora un giro sull’iTunes Store fatelo comunque, ma per tirare giù un po’ di applicazioni sfiziose e rigorosamente gratuite. Nella lista delle Top App Free più popolari ci sono alcuni must imperdibili, a cominciare da Facebook.

E per gli sboroni che qualche soldo lo investirebbero volentieri da subito, ma non sanno da dove cominciare, questo post di Macworld è pieno di ottimi consigli.

Artera blogga!

Ho passato anni esercitando pressione psicologica. Finalmente il mio amico Sergio ha ceduto e si è convito ad aprire il blog della sua azienda.

Ovviamente sono stato strafelice di dare una mano.

La mappa di tutti i Cowo d’Italia

Di coworking e dell’iniziativa di Massimo ho già scritto. L’altro giorno ho scoperto con stupore che ancora mancava una cowo-mappa. Fondamentale, specie nelle città con più punti: basta un colpo d’occhio per capire qual’è la sede logisticamente più adatta alle esigenze di ciascuno.

Ho provato a rimediare. Spero possa essere utile.

Visualizza Cowo Italia in una mappa di dimensioni maggiori

Cronache bernesi #2: uomini veri e figure di merda

I fatti: lo scorso fine settimana finalmente ho avuto il tempo per farmi un giro per la città, scoprire sia i monumenti “obbligatori”, sia scorci un po’ più misteriosi.

Alla fine, stremato più dalla fame che dalla fatica, mi infilo nel self service dei supermercati Migros per mangiare qualcosa (altrimenti chi mi da del cibo a pranzo in Svizzera alle 2 e mezzo?!). Vado in coda al grill, davanti a me un signore con il figlio che avrà avuto 8 anni.

Vedo che il tizio ritira un piatto di patatine fritte e pollo (tipo zio Mac, per intenderci). Penso: bella lì, ci facciamo del male ma senza esagerare. Siccome ci tengo ad integrarmi, sfodero il mio tedesco turistico ed esclamo:

“derselbe!” (lo stesso!)

ll tizio dietro al banco mi guarda abbacinato, e se ne esce:

“KinderMenù?!?!?”

Mi volto, e vedo che il piatto ritirato dall’uomo è finito in mano al bambino. Pollo e patatine erano per lui… A guardarlo bene, poi, il piatto non è nemmeno grandissimo. Mezza porzione, mezzo uomo.

Gli faccio capire che, va bene l’incomprensione, ma pollo e patatine sono ok. Lui insiste: non vuoi un hamburger? No, cazzo. Il pollo è ok. Lui alla fine cede e mi da il pollo. Ma gli pesa darmi ’sto cazzo di pollo.

Che peraltro, a guardarlo bene, ha una forma piuttosto strana. Come lo han fatto giù ’sto povero animale?

Mi siedo e comincio a mangiare pensando ai fatti miei, quando finalmente guardo il piatto DA UN’ALTRA PROSPETTIVA.

Realizzo che davanti a me, assieme alle patatine, sul tavolo ci sono un leone, un elefante e un coccodrillo decapitato:

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Il pollo era solo per il menù dei bambini.

Vaffankrisi!: la recensione

More about Vaffankrisi!Alzi la mano chi, a un anno dalla crisi finanziaria più drammatica del secolo (tranquilli, siamo solo nel 2009) pensa di aver capito cosa è successo veramente. Alzi la mano chi se la sente di spiegare cos’è un subprime o perchè Lehman Brothers è fallita, mentre altri istituti di credito ci sono ancora.

Fratini e Marconi provano a spiegare queste e altre vicende, generalmente incomprensibili ai non addetti ai lavori, a causa di un linguaggio da iniziati (i giornali) oppure da semplificazioni da osteria (la televisione) che lasciano nel pubblico la convinzione che di finanza è meglio non cercare di capirne. Tanto è tutto troppo complicato.

Lo fanno col linguaggio semplice e l’impietoso disincanto che ha portato al successo il loro primo libro, Vaffanbanka! una guida ruspante per districarsi fra la giungla del risparmio e degli investimenti, dato alle stampe solo pochi mesi prima dell’inizio di quella che per molti ad un certo punto è davvero sembrata la fine.

Hollywood insegna: se il primo film incassa, il sequel è assicurato. Poco importa se non sarà all’altezza del primo. Vaffankrisi! nasce secondo me così, per portare a casa ancora qualche soldino per Rizzoli e gli autori. Eppure, è un operazione che riesce abbastanza bene.

Dall’ottobre nero ad Alitalia, da Madoff al matrimonio FIAT-Crysler, un anno di notizie da prima pagina vengono affrontate finalmente con il dovuto pragmatismo e distacco, non senza per questo nascondere o rinunciare alle proprie idee (su Alitalia e Trichet i giudizi della coppia sono oltremodo taglienti, anche se benvenuti per buona parte dei lettori).

Segue una semplice ma preziosa infarinatura sui principi che governano i mercati e l’orientamento degli investitori, l’analisi fondamentale e quella tecnica: magari Liera & Co. l’avessero mai raccontata così! Il volume si chiude con delle raccomandazioni per uscire dalla crisi, purtroppo un pochino ideologiche e a sproposito indirizzate più ai colpevoli del (quasi) collasso del sistema finanziario mondiale che ai lettori.

Che invece – Fratini e Marconi – se ne ricordano appena in tempo, saranno pure solamente i pedoni di questa scacchiera, ma non per questo devono rinunciare a farsi rispettare: in banca, durante un’opa, quando scelgono un consulente.

Vaffankrisi! non vi dirà se è ora togliere i soldi dal Conto Arancio e nemmeno se va fatto per metterli in obbligazioni corporate o ETF azionari area euro, ma è un buon modo per acquistare coscienza e riflettere. Il miglior consiglio rimane quello del primo episodio della saga Vaffa: non comprate un prodotto che non capite.

Vale per un hedge fund, ma anche per un governo, un direttore di filiale o una compagnia aerea.

V Giornata nazionale ABIO

Comunicazione sociale Aria di Crisi: anche se qui di solito siamo cattivi, una buona azione all’anno mi piace (ri)proporvela.

Domani è il primo lustro di vita della Giornata Nazionale “perAMORE, perABIO“, organizzata dalla Fondazione ABIO Italia. Per il quinto anno consecutivo, in circa 100 piazze italiane (guarda l’elenco), i 4.500 volontari ABIO racconteranno la loro personale esperienza nelle pediatrie italiane.

Durante la giornata, i volontari offrono un cestino di pere: con un’offerta minima di 7€, potrete dare una mano alle sedi ABIO ad organizzare i prossimi corsi di formazione per introdurre nuovi volontari nei reparti.

Assieme al cestino di pere vi sarà consegnato una tovaglietta per la colazione, sulla quale è stato disegnato un gioco: seguendo le caselle, i bambini imparano a preparare insieme ai loro genitori un frullato di cioccolato e pere.