Questo video è uscito sullo Stern l’altro ieri (prontamente segnalatomi da un mio ex collega di Francoforte, a cui non pareva vero di farmi il culo. Il 2-0 di Dortmund brucia ancora!):
Ora, che il popolo tedesco tutto ci prenda per i fondelli perchè Berlusconi è presidente ci sta. Immagino che ai crucchi venga da ridere alla sola idea, che so, che la Bundeskanzlerin non sia la Merkel ma Liz Mohn, la ricchissima e chiccosissima azionista di maggioranza di Bertelsmann, il colosso germanico dell’informazione e dell’editoria.
Ma il problema – che sitematicamente rischia di sfociare in crisi diplomatica, nonostante gli sforzi delle rispettive diplomazie che ostentano amicizia e buoni rapporti – è che immigranti o no, lo stereotipo dell’Italia vista dal tedesco non cambia mai. Berlusconi o no. Quando durante i mondiali Der Spiegel pubblicò quel simpatico editoriale che de facto faceva un parallelismo fra il nostro modo di giocare a calcio e di stare al mondo, c’era Prodi presidente.
Peraltro, l’iconografia del video è assai più datata persino della famosissima copertina che il settimanale dedicò nel 1977 al nostro Paese. Allora eravamo nel pieno degli anni di piombo. Trent’anni dopo siamo qui a parlare di terza repubblica, grazie a Dio ci spariamo addosso molto meno, ma in Germania come nel resto del mondo siamo sempre quelli di Volare, della dolce vita, della Vespa e delle vacanze a Capri.
Sull’immagine che diamo all’estero ci sarebbe senz’altro molto su cui riflettere, ma non riesco a non prendermela per l’ironia di Stern che lascia intuire una punta di disprezzo. Non è a partire da questo tipo di satira che sono disposto a fare autocritica.
Detto questo, posso tornare a deprimermi leggendo l’Economist.
Leggi anche:
Simpaticissimi e innovativi questi tedeschi! Fanno quasi diventare simpatico Berlusconi…
Vero?