A grande richiesta, pubblico le instant-slide utilizzate in un media training la scorsa settimana per raccontare ad alcuni clienti di come Vincenzo Visco e l’Albertone tecnologico abbiano fatto passare momenti difficili ai ragazzi IT dell’Agenzia delle entrate.
Come avete potuto constatare, si tratta di una presentazione ad alto valore aggiunto… Un agghiacciante copia-incolla di immagini che però ha il pregio, nel corso di una seduta di formazione di 5 ore, di allegerire l’esposizione ed eccitare la pupilla del pubblico, ormai vitrea dopo 16 milioni di bullet point.
Slide immaginifiche consentono sempre di calamitare l’attenzione sul presentatore, alla ricerca disperata di una chiave di lettura per interpretare i “segni” che stanno sullo schermo. In questa situazione, l’abilità narrativa è tutto, e può fare di quattro immagini sfigate la miglior storia di sempre.
Invero, debbo dire che questa vicenda si presta moltissimo ad esaltare il piccolo Marco Montemagno Steve Jobs che c’è in ognuno di noi. Coerentemente con una costruzione della notizia come mito o, se preferite, della fiaba classica, basta presentare i personaggi nella giusta chiave:
- Eroe (Alberto Falossi): protagonista che dopo aver compiuto un’impresa, trionferà
- Antagonista (Vincenzo Visco): l’oppositore dell’eroe
- Falso eroe o antieroe (Beppe Grillo): chi si sostituisce all’eroe con l’inganno
- Mandante (Metro): chi spinge l’eroe a partire per la sua missione
- Mentore (Internet): la guida dell’eroe, che gli dà un dono magico
- Aiutante (Wordpress): chi aiuta l’eroe a portare a termine la missione
- Sovrano (Silvio IV): amico o oppositore
- Principessa (giornalista Sky): premio amoroso finale per l’eroe
Per non parlare delle funzioni di Propp, che vi risparmio.
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