Tanta paura stamani per un incendio che è divampato nello stabilimento pugliese di Peroni. Domato il fuoco, per fortuna il bilancio è di soli quattro intossicati.
Proviamo a vedere come se l’è cavata l’azienda con la comunicazione:
- Ore 10.40 - Primo lancio Ansa: “Fiamme stabilimento birra Bari: due operai intossicati
- Ore 11.23 – Arriva la prima dichiarazione da parte del locale responsabile delle risorse umane (lo stabilimento occupa circa 200 persone: ”Tutto il personale dipendente è al sicuro”.
- Ore 13.49 – Esce il comunicato stampa (il grassetto è mio):
”Appena siamo stati informatidell’incendio al nostro stabilimento a Bari stamattina, ci siamo mobilitati per far fronte all’emergenza. Il processo di evacuazione delle 140 persone che si trovavano all’interno dello stabilimento, ha funzionato perfettamente, e possiamo confermare che non c’è stato nessun ferito”.
”Tuttavia, – afferma Federico Sannella, direttore relazioni esterne, spa Birra Peroni – due persone sono state trasportate in ospedale per accertamenti riguardo un’eventuale leggera intossicazione da fumo”.
”Il direttore dello stabilimento, Domenico Cavalli è sul posto con il sindaco, Michele Emiliano, e stiamo collaborando con le autorità per facilitare le operazioni dei vigili del fuoco. Oramai l‘incendio è sotto controllo e la colonna di fumo si sta diradando”
”Sono in corso i dovuti accertamenti per stabilire l’impatto e le possibili cause dell’incendio. In questo momento, non siamo in grado di fornire ulteriori informazioni”.
- Ore 14.07 -Un’altra agenzia mette la parola fine, se non all’incidente, al suo interesse mediatico: “Incendi: Peroni Bari; conclusa emergenza, messa in sicurezza”
Ora bisognerà accertare le cause di quanto accaduto, e verificare se la mancanza di conseguenze più gravi è da attribuire in via esclusiva ad un buon dispositivo di sicurezza – come l’azienda fa vanto nella nota – oppure anche ad un pizzico di fortuna: facile dire che le cose hanno funzionato “perfettamente”, quando non hai avuto vittime. Intanto però ti è andato a fuoco uno stabilimento…
Vista da lontano, però, mi sembra che l’azienda per quanto riguarda la comunicazione si sia comportata molto bene, reagendo in tempi ottimali (non troppo tardi, e nemmeno troppo presto) e dando voce e volto ai soggetti migliori, vista l’entità della crisi (grave, ma non gravissima: risorse umane, direttore stabilimento e relazioni esterne).
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