E’ ormai più di due mesi che ho registrato questa intervista telefonica con Mauro Gioè, un esperto di alimentazione di Agra Ceas, una società di consulenza con sede a Bruxelles. Argomento della discussione: vertice Fao e crisi alimentare, biocarburanti, ecc.
E’ il mio esordio come podcaster. Non ci ho capito praticamente nulla, e dall’audio si capisce. Spero apprezzerete l’impegno!
Note
01:02 Dopo aver presentato l’ospite, Mauro presenta alcune dichiarazioni dei protagonisti al vertice FAO:
- “il mondo ha bisogno di produrre più derrate alimentari: occorre aumentarle del 50% entro il 2030 (Ban Ki-Moon, Segretario generale ONU)
- “Ogni notte più di 800 milioni di persone in tutto il mondo vanno a dormire senza aver mangiato (Luiz Inacio Lula da Silva, Presidente del Brasile)
- “Ora si contano 862 milioni di persone che non hanno un adeguato accesso al cibo” (Jacques Diouf, Direttore generale FAO)
- “Nel 2015 la popolazione mondiale salirà a 7,2 miliardi e le persone che non hanno da mangiare stanno per aumentar di altri 100 milioni rispetto agli attuali 750 milioni” (Ban Ki-Moon, Segretario generale ONU)
Aggiungo alcuni dati, via via citati durante la conversazione:
- Ci sono 22 paesi che sono più a rischio di altri perchè importatori netti di prodotti petroliferi e materie prime agricole (Es. Eritrea, Burundi, Comore, Tajikistan, Sierra Leone, liberia, Zimbabwue, Etiopia, Haiti, ecc.)
- Il settore agricoltura è responsabile del 30% delle emissioni di gas serra
- Il costo per il cibo nei PVS è cresciuto del 10% dal 2005 al 2006 e del 33% dal 2006 al 2007 (FAO); i costi dell’import dei cereali sono cresciuti del 56% fra 2007 e 2008
- Il problema povertà a causa del caro-cibo riguarda 74 milioni di cittadini in Europa (Coldiretti e Studio Ambrosetti)
- Le scorte mondiali di cereali sono ai minimi storici: 420 mln di tonnellate, valore minimo mai registrato dal 1983
- Nel 2008 la produzione di cereali crescerà del 3,8%, arrivando a toccare 2,191 milioni di tonnellate. Aumenterà anceh la domanda globale, proveniente soprattutto da paesi emergenti come India e Cina
03:01 Gioè riassume gli avvenimenti degli ultimi sei mesi che hanno portato alla crescita dei prezzi dei prodotti agricoli. In particolare, spiega l’importante influenza dei fondi di investimento sul mercato delle commodities agricole: massicci e fulminei interventi dei capitali speculativi possono provocare in poche ore rialzi e ribassi molto importanti.
06:10 Si analizza l’impatto dei biocarbuarnti sull’aumento dei prezzi. Bioetanolo: sembra che questo non pesi più del 5% sui rincari (Fao, 3% secondo Stati Uniti, ma la precentuale secondo Fao è destinata a crescere fino al 15%). I produttori sono USA (27 mld di litri), Brasile (19 mld di litri), Unione Europea e Cina (2 mld di litri ciascuno). La fonte per gli Usa è prevalentemente mais, mentre il Brasile utilizza canna da zucchero. per quanto riguarda il biodisel, il maggior produttore è l’Unione europea (6 mld di litri), poi Usa (2 mld di litri). Indonesia e Malasia producono rispettivamente 0,4 e 0,3 mld di litri.La domanda, secondo la FAO crescerà di 12 volte entro il 2016, passando da 15 a 110 mln di tonnellate.
10:50 Si discute del possibile impatto sui gas serra nel caso di un aumento della produzione alimentare mondiale, e del ricorso a OGM e agricoltura non organica.
15:15 Previsioni dei prezzi nel settore agricolo a sei mesi e a un anno secondo i dati OECD (fao-oecd 2008-2013 outlook). Mauro&Mauro discutono anche di sussidi:
- I paesi dell’Ocse hanno speso 372 mld di dollari solo nel 2006 per proteggere le loro agricolture (Fao)
- In venti anni gli aiuti all’agricoltura sono scesi 8 mld di dollari nel 1984 a 3,4 mld di dollari del 2004 (Fao)
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