Di blog, metafore e piccole bugie

Il mio precario preferito si lamenta, non senza ragioni, del tipo del servizio che Corriere.it ha dedicato alla BlogFest.

Come quasi sempre succede, si tratta di una banalizzazione che cerca di spiegare attraverso metafore quello che è successo a Riva nel fine settimana a chi non sa cosa sia, non la BlogFest, ma persino un blogger. Se il risultato è pessimo, in sè l’intento non è così diabolico.

Quando di mezzo c’è la blogosfera, secondo me vale la pena menzionare un altra tipologia di manipolazione del reale: quando il giornalista non semplifica per dovere di cronaca, ma per ignoranza. Nasce così un lancio Ansa di questo tipo:

MODA: PROFUMI IN RETE, BLOGGER A FIRENZE PER FRAGRANZE

(ANSA) – FIRENZE, 12 SET – [...] gli internauti della profumeria artistica, appassionati che si danno appuntamento sui principali blog del settore per parlare di profumi. ”Si tratta di diverse centinaia di persone in Italia di cui circa il 50% sono uomini – dice Marika Vecchiattini, blogger di http://bergamottoebenzoino.blogspot.com, uno dei principali blog italiani -. Scrivono anche tutti i giorni, sono veri cultori e hanno addirittura messo a punto un test da fare alle commesse delle profumerie per valutare la loro competenza”. [...]

Il grassetto è mio. Ora, Grillo ci farà pure schifo, visto il gelo che ha accolto il premio come blog dell’anno sabato pomeriggio agli MBA. Ma sui numeri c’è poco da discutere. Quello di Marika uno dei principali blog italiani? Forse sul tema… O forse sono io che sono ignorante. Il blog è pure carino.

Insomma: i giornalisti banalizzano, ma nemmeno noi scherziamo, quando ci fa comodo. Fossi stato l’ufficio stampa della manifestazione, per enfatizzare sull’importanza della manifestazione e sullo status di esperto dell’intervistato, probabilmente avrei fatto altrettanto.

Leggi anche:

  1. Marriott, l’attentato di Islamabad e il blog
  2. Blog action day 2008: la povertà
  3. Un blog italiano sul crisis management

One Comment

  1. *
    Quello che dici è incontestabile, anche se su Grillo vorrei precisare una cosa.
    Non è che mi fa schifo, non ho niente contro di lui, anzi, molte battaglie sono lodevoli.
    Certo è che quando si parla di blog e blogger, i media mainstream e così via devono per forza ricondurre tutto a Grillo, perché sono i primi a non capirci niente.
    E sta cosa è tristissima!

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