Chi paga i peccati dell’uomo?

So di essere in ritardo di 3 giorni, ma qui si lavora, eh?

Leggete tutto su femminismo al sud.

Tre anni fa la mia agenzia dovette lavorare sodo per una crisi “diplomatica” con la Cei scoppiata dopo la comparsa di questa creatività:

Prescindendo da ragioni di opportunità, riferimenti di tipo religioso non possono che generare controversia: ottima cosa per una visibilità di una campagna. Rispetto all’efficacia, lascio giudicare a voi.

Leggi anche:

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  3. Ritratto di un uomo in crisi

One Comment

  1. Tabo says:

    Beh, sai giusto da poco cosa penso delle campagne pubblicitarie in genere vero…? Su queste due in particolare trovo abbastanza simpatica e in fondo anche molto \"sopportabile\" quella della Play (per la faccia da culo che in fondo sdrammatizza il tutto), anche se poi mi pare di discutibile logica l\’uso di differenti significati della parola \"passione\" [ http://www.dizionario-italiano.it/definizione-lemma.php?definizione=passione&lemma=P02F9400 ], dove mi sembra in fondo si punti di più sulla potenza dell\’immagine legata al titolo, ma che trovo poi risulti dissociata dal titolo legato al prodotto).
    Di altro genere quella della campagna sulla violenza sulle donne, molto seria e mi pare quantomeno onesta nell\’intento (non essendo un fine prettamente commerciale). O forse che per chi polemizza la violenza sulle donne non sarebbe un peccato degno di quelli per cui Cristo si sarebbe fatto crocifiggere? E poi si vedono le sise… Ecco un\’altra bella sparata per cercare di aizzare a sproposito anche orde di parafemministe! Temi delicati nè.
    Bravo!

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