Gestire meglio i propri soldi e risparmiare di più

Facile. Dovete prima scoprire dove i vostri soldi vanno a finire.

A quel punto, potrete mettere in atto dei correttivi nelle spese che sostenete che vi consentano, alla fine dell’anno, di lasciarvi in tasca più quattrini di quanti ce n’erano lo scorso San Silvestro. Vi sconsiglio di puntare su sedicenti marketing manager e pay per post per rinpolpare le entrate. Oggi siamo qui per parlare di spese.

Lo so, lo so. Per anni avete tentato di tenere traccia di tutte le vostre spese. Prima su carta. Poi con Excel. Avete sempre fallito. E’ successo anche a me. Succedeva prima dell’arrivo del Web 2.0 e di strumenti come Buxfer.

Nel 2008 l’Italia ha scoperto Faccialibro. Nel 2009 l’Iron Mauro vi presenterà questo strumento meraviglioso che è quello che promette: un “free online personal finance for budgeting and expense management“. Grazie a lui, dall’estate 2007 ho i mezzi per rispondere ad un certo tipo di domande che tutti ci facciamo di tanto in tanto: “azz… ho prelevato sabato: ma dove son finiti i soldi?!?”.

In realtà con Buxfer non è stato subito amore. La piattaforma lasciava spesso a desiderare, e per molto tempo mi sono limitato a registrare meticolosamente le mie entrate e uscite senza alcuna voglia di loggarmi e guardare il pannello di controllo. Debbo però dire che col tempo l’interfaccia e l’usabilità sono molto migliorati. Adesso ci siamo. Ci sono in giro valide alternative, tipo Mint. Potete tranquillamente fare un giro su mashable e scegliere il tool che più vi gusta. (UPDATE: a riguardarlo, ho paura che Mint funzioni solo se avete un conto USA).

Anche se questi strumenti sono notevoli, senza l’incrollabile volontà di registrare tutti i vostri movimenti finanziari, nella buona o nella cattiva sorte, con la pioggia o con il sole, non andrete da nessuna parte. Ogni tanto potrete avere qualche momento di debolezza. Dimenticherete per la strada qualche operazione, ma dubito che sarà l’acquisto della macchina.

Ma non basta ancora. Bisogna essere smart. Per prima cosa, suddivitete attentamente le vostre voci di spesa in tag facili e coerenti. Meno solo, meno impazzirete. Io ne ho sei: casa, shopping, vacanze, trasporti, salute, cibo. Create quindi dei subtag per meglio definire cosa ci sta sotto. Nel mio caso, il tag “cibo” si suddivide in “colazione”, “pranzo”, “cena” e “drink”.

Prossimo passo: decidere quando registrare le spese. Real time oppure a fine giornata. Se avete uno smartphone con un abbonamento dati, vi consiglio la prima opzione. Ogni volta che sgancio un euro, mando a Buxfer una mail dal mio BlackBerry. Altrimenti potreste tenere tutti gli scontrini e farlo a fine giornata dal sito, oppure dal widget Buxfer su Netvibes. O magari dall’iPhone. Ci sarebbe la possiblità di “agganciare” il vostro conto corrente, ma queste cose funzionano solo in America.

Ora fissatevi dei budget: per il cibo. Per le vacanze. Buxfer vi aiuterà a dirvi come state andando. L’ideale è fare un budget guardando quello che avete speso in periodi precedenti. Tendenzialmente imposto budget mensili, ma è sempre all’anno che guardo.

Ecco ora qualche considerazione sul mio 2008 tratta con l’aiuto del pupone.

Ho risparmiato il 36,58% delle mie entrate. Non male. A inizio 2008 ho sostenuto un po’ di spese (superflue e no) ma tredicesima e quattordicesima hanno rimediato. Nel 2009 forse si potrà fare di meglio. Il 40% è un obiettivo perseguibile. Vediamo come analizzando meglio le uscite.

Le macro-categorie che ho impostato dicono che la casa è la principale voce di spesa. Ecco la classifica completa:

  • Casa 31%. Affitti a parte, quest’anno dovrebbero esserci meno visite all’IKEA. Qui si può limare qualcosa, ma non troppo.
  • Shopping 25%. Compere ossessivo complulsive in tecnologia e diversi matrimoni hanno pesato. Dimenticandosi nuovi pc o telefoni, e con meno sposalizi in vista, posso rimediare quasi un migliaio di euro da dirottare in risparmi e budget vacanze. Per quanto riguarda l’abbigliamento avanti così: spese importanti ma mirate (vestiti, scarpe eleganti) soprattutto a uso lavoro, controbilanciate da roba casual a prezzi stracciati. L’homo non aveva da puzzà???
  • Cibo 18%. Non comprende la spesa in casa. I buoni pasto pagano. Grazie alle convenzioni, e nonostante qualche maialata non esattamente a buon mercato il pranzo (52% delle spese per cibo) lo copro bene coi ticket. La cena (40%) picchia duro: sono solo 43 tranzazioni contro le 177 del pranzo, ma di importo decisamente più elevato. Drink e colazze sono marginali.
  • Vacanze 18%. Comprende tutto quello che serve a portarmi in vacanza e a riportarmi indietro, meno l’eventuale shopping che continua a vivere dopo il viaggio (souvenir e regali). Che dire? Qui si tratta solo di decidere quanto uno vuole investire nel ricaricare le batterie. Agosto è l’unico mese chiuso in passivo. Ci può stare. Restare in pari sarebbe meglio.
  • Trasporti 7%. Guida la benzina (42%), seguita dalla metro (30%) e dal treno (13%). Raccomando caldamente ai milanesi l’abbonamento annuale all’ATM: 300 euro anzichè 360. Oltre ai soldi, si risparmia la classica coda del primo del mese. Il rischio di perderlo è ampiamente bilanciato da quello di farsi fregare i soldi che sarebbero serviti per fare i mensili. Difficile fare dei saving qui, a parte le multe! :-)
  • Salute 1%. Speriamo che mi si conservi, anche se la voce è falsata dalle troppe volte in cui mia madre è passata in farmacia e non ha voluto un soldo. [Quasi] smettere di fumare mi ha consentito un risparmio annuo di circa 100 euro.

Non scendo ulteriormente nei dettagli per ragioni di privacy, ma dovremmo esserci capiti. Se pensate di non starci dietro ma respirate aria di crisi e volete comunque fare qualcosa, vi lascio con un altro paio di spunti:

Top 10 Ways to Save Money in a Recession

Lifehacker’s Most Popular Repurposing Posts of 2008

E voi come fate a far quadrare i conti? Avete qualche altro tool da consigliare?

Leggi anche:

  1. 100 statistiche per il paese. Meglio se brutte

6 Comments

  1. LucaFantin says:

    Mitico Mauro!
    Ora inizio la mi avventura su Buxfer (l\’ennesima tentativo di tracciamento $ …) e vedremo come va.

    Spero di trovare qualche app già disponibile per iphone..

  2. ironmauro says:

    La trovi di sicuro.

  3. La_Mary says:

    E’ stato amore a prima vista. Soprattutto perchè tu inserisci gli importi e lui crea in automatico un sacco di grafici e schemi. E ti mette di fronte alla realtà come mai nulla prima. SE vuoi essere messo di fronte alla realtà. Le crisi di nervi sono in agguato, pare.

    A proposito. Il widget Buxfer su Netvibes fa schifo. Non funziona mai.

  4. mariano says:

    Mauro, è una figata. Ci avevo provato un po’ di tempo fa e non mi aveva convinto. Invece, grazie alla tua saggia guida, mi ci sono buttato. Unica, grande, pecca: non riesce e leggere bene le liste dei movimenti, né Contocorrente Arancio né Intesasanpaolo. Consigli?

  5. ironmauro says:

    @mariano

    Non potendo “agganciarsi” ad un conto italiano, il problema rimane aperto. Nel senso che aggiungo a mano. Non il prelievo, che non sono soldi spesi. Ma il bonifico dello stipendio, o la strisciata al ristorante sì. Come se pagassi contanti. Stesso dicasi per gli interessi attivi sui conti.

  6. dani says:

    Non esistono software che permettono l’aggancio del conto in italia?

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