Fare Coworking a Milano

Sono reduce dalla GGD7 di venerdì. Solita organizzazione impeccabile delle ragazze, ottima compagnia, contenuti, tanto networking e risate, oltre ad un paio di torte panno/cioccolatose che io e Andrea abbiamo stabilito essere fuorilegge (leggi: non a norma).

Logo Cowo Project

L’altro aspetto interessante della serata era la locascion, come diciamo noi milanesi della comunicazione: gli uffici di Monkey Business, che ospitano Cowo, il primo caso di coworking in città.

No, non è un kibbuz. Il coworking, secondo Wikipedia:

è un nuovo modo di lavorare. E’ un nuovo fenomeno che sta emergendo recentemente. Tipicamente professionisti che lavorano da casa, consulenti e lavoratori che viaggiano molto finiscono col lavorare in isolamento. Coworking e’ quindi il ritrovo sociale principalmente di lavoratori che, sebbene continuano a lavorare indipendentemente, condividono alcuni valori comuni e che sono interessati nele sinergie che si possono sviluppare nel momento in cui si lavora con altri professionisti nello stesso luogo fisico.

Chiaccherando con Massimo “monkey” Carraro ho avuto modo di conoscere un po’ la genesi del progetto e condividere qualche impressione su possibili sviluppi futuri.

Il pensiero mi è subito corso a tutte quelle strutture aziendali (ne ho viste nel retail e nella consulenza) che debbono alloggiare ogni giorno persone in postazioni non fisse: una condizione di precarietà che molti vivono con disagio, della serie: non ho manco una scrivania mia.

Secondo me una strada interessante da percorrere potrebbe proprio essere quella di fare dei training alle aziende sul coworking, mostrando loro buone pratiche di come la mobilità della postazione possa essere trasformata da svantaggio a opportunità.

La Sede di Cowo a Milano

La sede di Cowo a Milano

Da zopiano ho subito avanzato la candidatura di Cowo a Zopa4you, un programma di partnership con realtà che condividono valori analoghi a quelli della simpatica piattaforma di social lending.

I locali sono pratici e accoglienti. C’è un’interessante biblioteca di marketing digitale che, se ho colto lo spirito, penso possa essere dispobile per la consultazione. Da verificare l’illuminazione solare: ho visto il posto di sera e perciò non posso pronuciarmi. I prezzi della struttura sono veramente interessanti, senza contare che, come la “robba”, la prima dose è gratis: se volete provare a fare una giornata di lavoro al Cowo, non pagate nulla. Basta avvisare.

Niente da dire: proprio un monkey business!

Leggi anche:

  1. La mappa di tutti i Cowo d’Italia
  2. Rottami e tecnologia: cosa fare
  3. Basta code: come smettere di fare la fila

4 Comments

  1. max says:

    grazie mille, sono lusingato. approfondirò zopa4you (sono fan di zopa anche io).

    la luce è abbastanza buona grazie al finestrone all’ingresso e il bianco di pareti+pavimento…

    oltre al nostro cowo di milano, con coworkingproject.com speriamo che l’idea del cowo si allarghi a macchia d’olio (in pratica chiunque abbia una scrivania libera può aprire un cowo, e tutti i lavoratori nomadi in giro hanno più posti umani dove andare a sedersi al caldo).

    a presto, torna a trovarci (e pazienza se non ci saranno 70 geek girls stavolta)!

  2. ironmauro says:

    Hai detto niente… :-P

  3. vincenzo says:

    Sei zopiano? Mi presteresti 10mile euri?

    ;-)
    un saluto,
    Vincenzo

  4. ironmauro says:

    Vincè… Segui la trafila! Non si fanno favoritistmi!

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