A morte le vacche sacre

Image of A morte le vacche sacreUn libro di facile lettura per chi macina i titoli business e marketing in chiave divulgativa, oppure vorrebbe avvicinarsi al genere.

Nonostante lo stile volutamente gigione, a tratti a dir poco irritante, utile agli autori più a fare volume dove non c’è che a divertire, l’idea di base è buona: ci sono dei precetti, nella cultura degli affari, che sono come le vacche sacre per gli indù. Non si possono toccare. Anche quando rompono e se ne farebbe volentieri a meno. Un esempio su tutti: avete mai visto un capo apertamente non in cerca di qualcuno che sappia lavorare in team? Io no. Anche se il lavoro in questione è guardiano del faro.

Riporto velocemente le vacche sacre del libro. Fraser, Bernstein e Schwab a ciascuna appongono esempi con lo scopo di metterle a nudo. Verità assolute e incontestabili hanno sempre delle eccezioni. Anche forse non basta qualche buona case history per far crollare un mito, rimane il fatto che se uno dei precetti che segue sta uscendo troppo di frequente dalla bocca da chi tira le fila della vostra organizzazione, forse è il caso che cominciate a guardarvi intorno in cerca di un ambiente di lavoro più stimolante.

  • Fidatevi sempre delle vostre ricerche
  • Va bene sopportare gli stronzi, purché abbiano talento
  • Concentratevi sui numeri, il resto verrà di conseguenza
  • Il team trova sempre la soluzione migliore
  • Concentratevi sempre sulla soluzione del problema
  • Seguite il leader
  • Il successo alimenta il successo
  • Il marketing deve seguire la strategia dell’azienda, non guidarla
  • L’obiettivo del marketing è vendere un prodotto
  • Il marketing deve essere sempre diretto
  • Assumete solo chi è già del mestiere
  • Tutti meritano una seconda possibilità
  • La competizione interna porta ai migliori risultati
  • Non fate cavolate
  • Create una cultura aziendale
  • Il cliente ha sempre ragione
  • Il branding costa
  • Non offendete nessuno
  • È la forza vendita che fa la vendita
  • La posta elettronica fa risparmiare tempo
  • Informatevi sempre su che cosa fanno i vostri riporti diretti
  • Imparate a essere multitasking
  • Il business è una cosa seria
In effetti, alcune vacche sacre sono delle banalità sconcertanti. Certo che bisogna essere multitasking. Almeno fino a quando non spedite la fattura del cliente X al cliente Y (che, guardacaso, non sapeva lavoravate per X, suo concorrente) perchè pretendevate di fare 6 cose contemporaneamente.
Qual’è la peggiore vaccata (il termine è appropriato!) che avete mai sentito sparare in ufficio? Se non fosse per la crisi economica, non avrei dubbi. Sono anni che mi sento ripetere che “è più facile tenersi il cliente che fare new business”.

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2 Comments

  1. Mauro says:

    Mauro, che mi dici della crisi Domino\’s….
    http://www.corriere.it/cronache/09_aprile_16/pizzo_qualita_youtube_c0c1b876-2a85-11de-a92d-00144f02aabc.shtml

    Come stanno gestendo la crisi?

  2. Emanuele says:

    Non è una vaccata però, è che costa di meno, non solo in termini monetari, ma di accidia intelletuale :) Che il paradisma del CRM abbiacreato dei miti fondativi è indubbio, ma ti assicuro che la maggior parte delle persone che ne riprendono gli assunti dogamtici, non sanno neanche di cosa si tratta. Soprattutto quanto è complicato calcolare il valore dei clienti, magari da far luccicare su bilanci a prova IFSR 39. Nel marketing questi valori vegono confusi con variabili sdolcinate di satisfaction.
    Toccherebbe capire chi ha rovinato mister mktg, un colpevole ci sarà.

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