
Foto: Napolux
In base al testo attuale del DDL intercettazioni blog e siti web sembrerebbero essere assogettati all’obbligo di rettifica:
Art. 15.
(Modifiche alla legge 8 febbraio 1948, n. 47).
1. All’articolo 8 della legge 8 febbraio 1948, n. 47, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni:a) dopo il terzo comma è inserito il seguente:
«Per le trasmissioni radiofoniche o televisive, le dichiarazioni o le rettifiche sono effettuate ai sensi dell’articolo 32 del testo unico della radiotelevisione, di cui al decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177. Per i siti informatici, le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate, entro quarantotto ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono»;
Guido Scorza non lesina giudizi drammatici, probabilmente fondati, sulla gravità di questa norma, che imporrebbe la rettifica a blog e forum (in qualità di “siti informatici”) sebbene non si tratti di testate registrate.
Pur non dubitando che tanti in Parlamento e fuori sarebbero ben felici che si affermasse questa interpretazione, mi chiedo come un dispositivo che va a modificare in modo parziale la legge 47/1948 (“Disposizioni sulla Stampa”) – dedicata agli organi di informazione, che prevede fra l’altro la presenza di un direttore responsabile e la registrazione della testata – possa applicarsi così indiscriminatamente. Voglio sperare che questo aspetto verrà chiarito nelle aule di Montecitorio, e non di un tribunale.
Credo che la rete faccia bene a vigilare su proposte di legge spesso (e volentieri) promosse da gente che Internet lo conosce solo per sentito dire. Ho l’impressione però che troppi siano pronti a indignarsi senza nemmeno aver fatto un poco di fatica per documentarsi.
Il modo migliore per combattere chi di Internet sa poco o nulla è dimostrare che possiamo essere più preparati anche sulla dottrina e sulla giurisprudenza.
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