
Bilancio ampiamente positivo. Il paese è bello, offre un sacco di attrattive per palati diversi e, cosa non trascurabile, ha prezzi ancora abbordabili. Le compagnie low cost volano su Porto, Lisbona e Faro. Cosa aspettate?!?
Il meglio
- Palace do Bussaco. Ex “casotto” (leggi: castello) di caccia del re convertito ad hotel cinque stelle, in un bosco piantato 400 anni fa dai gesuiti. Non capita tutti i giorni di trattarsi come un re a prezzi decisamente abbordabili.
- Alentejo. Una regione del Portogallo che non si caga nessuno. Per fortuna: l’Alentejo è una meraviglia: Evora è deliziosa, Marvao e Monsaraz semplicemente mozzafiato.
- I dolci. Porcate meravigliose. Non ho ancora avuto il coraggio di pesarmi.
Il peggio
- Hashish, Marijuana, cocaina??? Per il centro di Lisbona ti propongono di tutto, e in certi tratti ogni 20 metri. Poco importa se tu abbia fidanzata e valige al seguito. Pur non frequentando, dalle mia parti non mi pare che i pusher girino proprio col panetto in mano, e se “hai bisogno” glielo fai capire tu. Insomma: vi hanno mai proposto cocaina in piazza Duomo a Milano mentre passeggiavate???
- Coimbra. Una delusione. La città è decisamente più grande (e più brutta) di quanto me l’aspettassi. La sua leggendaria università a parte un paio di chicche è decisamente spartana (gesuita).
- La cucina. Ok. Ci si abboffa di pesce e non si spende niente. Ma a parte questo e il maiale (tutto proposto sepolto da palate di aglio) cosa resta? Qualche specialità sfiziosa, ma poca varietà. Ok per due settimane, ma non per vivere. Dico, li avete visti i portoghesi?
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