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Vaffankrisi!: la recensione

More about Vaffankrisi!Alzi la mano chi, a un anno dalla crisi finanziaria più drammatica del secolo (tranquilli, siamo solo nel 2009) pensa di aver capito cosa è successo veramente. Alzi la mano chi se la sente di spiegare cos’è un subprime o perchè Lehman Brothers è fallita, mentre altri istituti di credito ci sono ancora.

Fratini e Marconi provano a spiegare queste e altre vicende, generalmente incomprensibili ai non addetti ai lavori, a causa di un linguaggio da iniziati (i giornali) oppure da semplificazioni da osteria (la televisione) che lasciano nel pubblico la convinzione che di finanza è meglio non cercare di capirne. Tanto è tutto troppo complicato.

Lo fanno col linguaggio semplice e l’impietoso disincanto che ha portato al successo il loro primo libro, Vaffanbanka! una guida ruspante per districarsi fra la giungla del risparmio e degli investimenti, dato alle stampe solo pochi mesi prima dell’inizio di quella che per molti ad un certo punto è davvero sembrata la fine.

Hollywood insegna: se il primo film incassa, il sequel è assicurato. Poco importa se non sarà all’altezza del primo. Vaffankrisi! nasce secondo me così, per portare a casa ancora qualche soldino per Rizzoli e gli autori. Eppure, è un operazione che riesce abbastanza bene.

Dall’ottobre nero ad Alitalia, da Madoff al matrimonio FIAT-Crysler, un anno di notizie da prima pagina vengono affrontate finalmente con il dovuto pragmatismo e distacco, non senza per questo nascondere o rinunciare alle proprie idee (su Alitalia e Trichet i giudizi della coppia sono oltremodo taglienti, anche se benvenuti per buona parte dei lettori).

Segue una semplice ma preziosa infarinatura sui principi che governano i mercati e l’orientamento degli investitori, l’analisi fondamentale e quella tecnica: magari Liera & Co. l’avessero mai raccontata così! Il volume si chiude con delle raccomandazioni per uscire dalla crisi, purtroppo un pochino ideologiche e a sproposito indirizzate più ai colpevoli del (quasi) collasso del sistema finanziario mondiale che ai lettori.

Che invece – Fratini e Marconi – se ne ricordano appena in tempo, saranno pure solamente i pedoni di questa scacchiera, ma non per questo devono rinunciare a farsi rispettare: in banca, durante un’opa, quando scelgono un consulente.

Vaffankrisi! non vi dirà se è ora togliere i soldi dal Conto Arancio e nemmeno se va fatto per metterli in obbligazioni corporate o ETF azionari area euro, ma è un buon modo per acquistare coscienza e riflettere. Il miglior consiglio rimane quello del primo episodio della saga Vaffa: non comprate un prodotto che non capite.

Vale per un hedge fund, ma anche per un governo, un direttore di filiale o una compagnia aerea.

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