Cronache bernesi #2: uomini veri e figure di merda

I fatti: lo scorso fine settimana finalmente ho avuto il tempo per farmi un giro per la città, scoprire sia i monumenti “obbligatori”, sia scorci un po’ più misteriosi.

Alla fine, stremato più dalla fame che dalla fatica, mi infilo nel self service dei supermercati Migros per mangiare qualcosa (altrimenti chi mi da del cibo a pranzo in Svizzera alle 2 e mezzo?!). Vado in coda al grill, davanti a me un signore con il figlio che avrà avuto 8 anni.

Vedo che il tizio ritira un piatto di patatine fritte e pollo (tipo zio Mac, per intenderci). Penso: bella lì, ci facciamo del male ma senza esagerare. Siccome ci tengo ad integrarmi, sfodero il mio tedesco turistico ed esclamo:

“derselbe!” (lo stesso!)

ll tizio dietro al banco mi guarda abbacinato, e se ne esce:

“KinderMenù?!?!?”

Mi volto, e vedo che il piatto ritirato dall’uomo è finito in mano al bambino. Pollo e patatine erano per lui… A guardarlo bene, poi, il piatto non è nemmeno grandissimo. Mezza porzione, mezzo uomo.

Gli faccio capire che, va bene l’incomprensione, ma pollo e patatine sono ok. Lui insiste: non vuoi un hamburger? No, cazzo. Il pollo è ok. Lui alla fine cede e mi da il pollo. Ma gli pesa darmi ’sto cazzo di pollo.

Che peraltro, a guardarlo bene, ha una forma piuttosto strana. Come lo han fatto giù ’sto povero animale?

Mi siedo e comincio a mangiare pensando ai fatti miei, quando finalmente guardo il piatto DA UN’ALTRA PROSPETTIVA.

Realizzo che davanti a me, assieme alle patatine, sul tavolo ci sono un leone, un elefante e un coccodrillo decapitato:

CIMG2657

Il pollo era solo per il menù dei bambini.

Leggi anche:

  1. Cronache bernesi #1
  2. Dalla culla alla Pringles
  3. Di pranzi, allegria e macchie indelebili

2 Comments

  1. Mary says:

    Quindi, caro Uomo Vero, da Berna ci porterai le formine di pollo e non il cioccolato??? Eh, insomma…

  2. B says:

    Sei proprio un pollo

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