Sky go: un’occasione persa

Sky mi lancia un’app per iPad. Interessante. Peccato che Andrea Scrosati, vicepresidente e responsabile programmazione, presentandola, spieghi che:

Sky go è stato pensato per coloro che vorrebbero guardare la tv ma non si trovano in casa o in un luogo fisico adatto. Pensiamo soprattutto ai pendolari, a chi trascorre 30 minuti o piu’ in tram o su un treno, a chi viaggia, a chi svolge un lavoro che lo costringe a stare fermo all’aperto

Secondo Scrosati dovrei vedermi un contenuto video in streaming sul treno, collegato via 3G. Ah ah. Pagando il fornitore di contenuti e la telco. Ah ah. Non è il lavoro che ci costringe a stare fermi all’aperto, ma la speranza di vedere qualcosa di meglio di qualche pixel scattoso. Senza contare il riflesso drammatico di cui soffre il display dell’iPad esposto alla luce.

Complimenti per le riflessioni sull’usabilità. Sarà di sicuro un successone.

Per gli abbonati che sottoscrivono il servizio, Sky Go sarà gratuito fino al 31 dicembre. Poi sono 7 euro al mese.

Oltre all’abbonamento consueto. C’è chi con una sottoscrizione ti permette di accedere a contenuti da più piattaforme, e chi con più piattaforme si augura di farti fare più sottoscrizioni. Fateci sapere come va.

Dopo una settimana le valutazioni su iTunes sono abbastanza eloquenti.

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